La straordinaria storia di Fabrizio Vignali

Riporto pari pari la storia che Il Tirreno ha pubblicato il 14 novembre scorso, perché bellissima e fa capire cosa significhi "non arrendersi mai".

La straordinaria storia di Fabrizio Vignali, in lotta contro quella brutta bestia di malattia che è la "sclerosi multipla", è un chiaro esempio di  grande forza motivazionale.

Come coach e come formatore motivazionale, non posso che essere ammirato dalla voglia di lottare di Fabrizio, cui invio il mio personalissimo abbraccio.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

-------------------------------------------------------------
Vignali anche questa volta batte la sclerosi multipla
-------------------------------------------------------------

Tra i protagonisti di Livorno una citazione di merito anche per Fabrizio Vignali, 46 anni, massese trapiantato a Carrara, al via nella mezza maratona.

Vignali, affetto da sclerosi multipla, una malattia che ha scoperto di avere nel 2006, era la terza volta (su invito degli organizzatori) che correva a Livorno e ogni anno ha sempre fatto un tempo migliore dell'altro.

"Ma non è questo che mi interessa - spiega Vignali-, il mio è un messaggio rivolto a tutte le persone colpite, come me, dalla "brutta bestia".

A loro dico di non mollare ma soprattutto di non farsi prendere dallo sconforto.

Di lottare come faccio io, che mi alleno tutti i giorni e ogni volta quando vado a testarmi noto dei progressi.

Perchè l'interferone non è roba da poco, ma questo farmaco muovendo gambe e braccia, almeno nel mio caso, viene smaltito meglio.

Sia chiaro, sono monitorato spesso, ho un'equipe medica che mi segue e mi dice cosa fare e come farlo oltre a un preparatore di eccellenza, l'ex fondista azzurro Alessandro Lambruschini.

Ma chiunque con la costanza può fare le mie stesse cose".

 

Fonte notizie: Il Tirreno lunedì 14 novembre 2011

Commenti

Marco ha detto…
La sclerosi multipla è una malattia, al momento, apparentemente incurabile. La sua caratteristica peggiore è legata al fatto di essere una malattia degenerativa che nel corso degli anni porta l’ammalato ad una graduale auto insufficienza.
Per il momento è possibile ritardarne i sintomi attraverso l’ utilizzo del cortisone che viene somministrato tramite flebo.
Eventuali sintomi secondari possono essere trattati chirurgicamente ma la malattia segue il malato per tutta la sua vita.
La domanda che mi pongo è questa: ‘ Può , anche, un malato di sclerosi multipla condurre una vita normale e felice ? ‘.
La mia risposta è che dipende. Sono molte le variabili che devono essere prese in considerazione. Si parte dall’ identità del malato strettamente connessa alle sue convinzioni più profonde. Essere convinti di avere una salute incrollabile aiuta il malato a condurre una vita normale e ritardare il decorso della malattia.
LA QUALITA’ DELLA VITA E’ SEMPRE STRETTAMENTE CONNESSA ALL’ ATTEGGIAMENTO MENTALE POSITIVO E PROPOSITIVO DEL MALATO.
MA NON DIMENTICHIAMO CHE E’ ANCORA PIU’ IMPORTANTE L’ATTEGGIAMENTO POSITIVO DELLE PERSONE VICINE ALL’ AMMALATO E CHE LO SOSTENGONO CON IL LORO AMORE.
Caro Marco,
non sono così preparato come invece sei tu, su questa brutta malattia, ma condivido pienamente che l'atteggiamento mentale può aiutare il malato a "viverla" meglio...

Così come condivido che l'atteggiamento positivo delle persone vicine all'ammalato è fondamentale.

Un abbraccio...