Ricominciare da capo!

Come dice il proverbio?
"Non c'è uno senza due, non c'è due senza tre"!

Tra ieri ed oggi, ho provato sulla mia pelle quanto sia vero, ed ero anch'io sul punto di fare come il cartello qui accanto: chiudere per sfiga!

Ma siccome sono fatto di pelle dura, ormai temprato ad ogni esperienza, eccomi qui, a scrivere questo post, per farti sapere che sono più forte della sfortuna e della sfiga messi insieme.


Ecco la prima disavventura.
Tutto è cominciato ieri pomeriggio, quando sono andato a fare benzina per la mia amata Bmw Z3. 

Sono solito andare in un certo distributore, dove mi conoscono da anni (fortunatamente). Dopo aver fatto il pieno, vado alla cassa e pago con la carta di credito.

Il ragazzo dietro il banco, mi guarda e mi dice sottovoce, dato che mi conosce ed era pieno di gente che attendeva di pagare a sua volta: "Transazione rifiutata. Vuoi che ci riprovo?"...

Certo dico io, cominciando a diventare rosso dalla vergogna (non sono abituato a fare certe figure).

Ma la risposta è sempre la stessa: "Transazione rifiutata".

Mi dice, gentilmente, come a volermi togliere dall'imbarazzo: "Succede, stai tranquillo".  Poi stabiliamo che sarei tornato il giorno dopo a pagare in contanti (ovvero, oggi), dato che non portavo denaro con me.

Ed ecco la seconda disavventura.
Questa mattina, parto di buon ora per Pontedera, dove avevo una sessione di coaching con un noto parrucchiere della zona.

All'altezza di Migliarino Pisano, sull'autostrada, sento uno strano rumore e improvvisamente mi cade l'occhio sulla lancetta della temperatura dell'acqua, fissa sul rosso fuoco.

Non faccio in tempo ad accostare nella corsia di emergenza che comincia a salire fumo dal cofano della macchina. Lo apro e vedo il fumo uscire dal radiatore...

Aspetto mezz'ora, nulla: la macchina non riparte.
Aspetto quaranta minuti, nulla.
Aspetto un'ora intera ma di mettersi in moto, la mia Z3 non ha nessuna voglia.

(Con un post a parte, racconterò dell'insensibilità delle persone, cui facevo segnali per chiedere aiuto). 

Senza più speranza, non mi resta che chiamare il carro attrezzi dell'Aci e avvisare il mio cliente a Pontedera che oggi non è giornata.

Il viaggio con il carro attrezzi, da Migliarina (provincia di Pisa) ad Avenza di Carrara, presso l'officina del mio caro amico Jo, mi costa la bellezza di 300 euro. Per l'esattezza, 250 euro + Iva.

Terza disavventura (collegata alla seconda).
Arrivo dal mio meccanico di fiducia, nonché caro amico. Jo apre il cofano della macchina, toglie il tappo del radiatore, riempie lo stesso e dice: "Prova a mettere in moto".

Ma la macchina non va in moto e l'acqua esce dal buco del radiatore con pressione.

Giorgio mi guarda, e senza infierire mi dice: "Gianca, nel bene è partita la guarnizione della testata, nel male, hai fuso il motore".

Poi, dato che ero rimasto letteralmente senza parole (hai presente la faccia di uno con la bocca aperta? era la mia), aggiunge: "Ci possono volere dai 2 ai 4/5 mila euro, dipende dal danno"!

In quel momento penso all'agenda che avevo in macchina, l'apro e controllo la data: "Mi accorgo che oggi non è venerdì 17, quindi impreco contro la mala sorte e mi faccio riaccompagnare a casa".

Morale: la vita è strana e talvolta la sfortuna o la sfiga (magari tutte e due insieme), proveranno a metterti a terra.

A farti abbassare la "saracinesca" della vita; a prenderti per sfinimento. A distruggere il tuo morale.

Tu devi essere molto forte e fare come me, rialzarti prontamente!

Posso affermare che in quest'ultimo periodo ho avuto una serie di disavventure degne del miglior Paperino (conosciuto come uno dei più sfigati).

Così come posso garantirti, che le storie che ho raccontato in questo post, sono solo la "ciliegina" sulla torta.

Ho imparato che non è commiserandomi che potrò rialzare la testa, così come non è dando la colpa alla sfiga o alla sfortuna per quello che è accaduto, che tornerà "sana" la mia amata Z3.

Devo rimboccarmi le maniche, far tesoro dei miei errori (perché evidentemente ce ne sono stati) e ricominciare da capo.

Solo questo posso e debbo fare.

Ricominciare da capo.
Solo questo farò, senza lamentarmi, come ho sempre fatto in tutta la mia vita.

Un grande abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

ps
sono appena tornato da pagare la benzina di ieri in contanti.
Prima, però, sono passato dalla banca, dove ho chiesto lumi sul problema alla mia carta di credito: secondo la banca, è tutto a posto.

Così com'è tutto a posto per il gestore della carta.

Ma allora, perché la figura di ieri?
La risposta è arrivata prima, dallo stesso distributore di benzina, dove sembra che altre tre persone, ieri, abbiano fatto la mia stessa figura per un guasto al sistema di transazione elettronico della carta.

Come vedi, ho motivo di sorridere.

Commenti

Ljuba Zoric Benussi ha detto…
G....:)
Questa è proprio fantastica ...veramente fa sorridere...le cose banali...e poi...VAI AVANTI...
Cara Ljuba,
certo che sorrido e penso alla meravigliosa conferenza sull'Autostima che terrò sabato 23 luglio a Grosseto, al Fontanile...

anche grazie alla Tua preziosa collaborazione.

un abbraccio
Marco ha detto…
E' normale che avvolte, qualcosa non vada come vorremmo: ma quello che a mio avviso conta di più è la nostra capacità di reazione strettamente connessa alla nostra autostima. Mi è capitato tante volte di dovermi fermare in autostrada a causa di guasti imprevisti della mia macchina e contemporaneamente di trovarmi senza telefono e portafoglio. Eppure me la sono sempre cavata e tutto è andato sempre bene. Considera che sono pendolare e quotidianamente faccio il tratto Spello - Terni andata e ritorno.

Quello che vorrei esprimere con il mio commento di oggi è l' importanza di mantenersi ottimisti e realisti sempre e indipendentemente dall' apparenza sfortunata delle situazioni.
Anonimo ha detto…
Si si la giornata di sfiga capita... e a me ultimamente è proprio un periodo in cui non ne imbrocco una giusta.. per carità tutto risolvibile quindi mi faccio forza... ma il mio problema è voler cambiare vita davvero: lavoro, città, amore il problema è non sapere da che parte cominciare... offerte di lavoro pochissime... e quelle che mi interessano inoltre sono davvero lontane dalla città in cui mi trovo quindi dopo la prima telefonata in cui capiscono che non sono del posto e che dovrei farmi fare un viaggio per il colloquio mi cestinano! quindi occorrerebbe che mi trasferissi di sana pianta in un altra città ma quale senza un lavoro? e mollare il lavoro che ho per il nulla???? si si per le piccole cose ce la si può fare... ma quando ci si trova in queste condizioni che sei davvero messo k.o. dalla vita e per quanto ti sforzi di trovare una soluzione non ne vieni a capo... e ti rendi conto che o il destino ti dà una mano... oppure... resti ai nastri di partemza! Ci sono suggerimenti concreti????????? Ciao, Francesca
Caro Marco,
perdona il ritardo, un abbraccione e grazie per il commento...
Cara Francesca,
se non sei contenta della vita che fai, dacci un bel taglio!

Cambia città, cambia lavoro, cambia anche fidanzato, ma cambia qualcosa nella tua vita!

Evita di dare la colpa al destino... sei tu che lo costruisci. Sei tu, il tuo destino...

Ricorda: AGIRE: Ecco la aprola magica che cambia la vita delle persone...

ma tu avari il coraggio di agire? o continuenari solamente a lamentarti?

un abbraccio
Anonimo ha detto…
ahahah belle parole Giancarlo....al momento so mettendo in discussione tutto... l'unica cosa che so è che se voglio darci un taglio mi devo trasferire all'estero... purtroppo qui in Italia sono fuori target per via dell'età e comunque rimarrei incastrata nel lavoro che già faccio.. perchè qui è inconcepibile pensare che si possa passare da un settore ad un altro... nonostante io abbia un curriculum di tutto rispetto! Ti farò sapere... ma resto dell'avviso che il destino fa il suo! Un abbraccio. Francesca
Cara Francesca,
sono sempre stato abituato a far seguire le AZIONI alle belle parole.

In questo modo ho cambiato e migliorato la mia vita. In questo modo puoi cambiare e migliorare anche la tua.

Azioni Francesca, solo le AZIONI delle persone cambiano e migliorano le loro vite...

il destino non c'entra nulla, è solo la scusa che le persone usano per non assumersi responsabilità.

Perchè uscire dalla zona di agio, mette paura. Parola di coach!

Un abbraccione...
Anonimo ha detto…
...chissà perchè quando gli uomini devono raccontare di sfortune o cose terribili quasi sempre c'è una macchina che si rompe di mezzo....ahahahah
ciao giancarlo!
Luisa
Giancarlo Fornei ha detto…
Ciao Luisa,
perdona il ritardo ma mi sono accorto solamente ora del tuo commento...

c'era una macchina, perché adesso non c'è più...

un abbraccione Luisa...