lunedì 28 giugno 2010

Giancarlo Fornei ti spiega come crescere Autostima nei bambini!

Oggi rispondo all'email di una mamma, Lucia, che si preoccupa per la sua bambina e mi ha scritto questa email, chiedendomi come poterla aiutare a far crescere autostima nei bambini.

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Come crescere autostima nei bambini
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ho una bambina di 6 anni e mezzo che è molto timida e anche se i risultati a scuola sono ottimi ha sempre il terrore di sbagliare, quali sono i comportamenti da tenere per incrementare la sua autostima e quali gli errori...

mi puo' consigliare un libro adeguato in merito
la ringrazio anticipatamente
Lucia


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Eccoti 3 consigli banali per creare Autostima nella tua bambina
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Cara Lucia,
per prima cosa permettimi di farti notare che un bambino si comporterà, sempre, secondo le aspettative degli altri, specialmente delle persone che vivono intorno a lui, che hanno autorità su di lui.

Quindi, se ti sei accorta che tu o tuo marito hai "chiesto" troppo alla tua bambina, hai avuto delle aspettative un pò troppo alte, comincia col fare un piccolo passo indietro.

Con il farle capire che deve stare tranquilla, che non succede nulla se a scuola non prende sempre tutti dieci.

Premesso questo, direi che puoi cominciare ad aiutare la tua bambina a far cresce l'autostima dentro di sé con questi tre modi:

1. comincia con evitare di rimproverarla se per caso sbaglia. Falle capire che sbagliare non è nulla di grave, che anzi, sbagliare è fondamentale per imparare qualcosa di nuovo. Magari raccontale come anche tu e tuo marito, pur avendo sbagliato tante volte, avete imparato tantissimo dai vostri errori;

2. ricordale costantemente che le vuoi bene e che hai fiducia in lei. Quando fa qualcosa di buono, dille subito brava e quando sbaglia qualcosa, tranquillizzala e dille di non preoccuparsi, che sei certa che la prossima volta andrà meglio;

3. tutte le sere, quando si sta per addormentare, dille che sei fiera di lei. Sussurrale nell'orecchio che sai che diventerà sempre più brava e che deve stare tranquilla, perché durante la notte la fiducia crescerà sempre più dentro di lei.

Prima che la bambina si addormenti, lavora sul suo inconscio e aiutala a crearsi un'immagine positiva di se stessa.

Per esempio: se da grande vuole diventare una ballerina, ripetile che da grande diventerà una bravissima ballerina. Che la vedi già danzare con allegria e con il sorriso, bellissima nel suo tutu rosa.

Più la stimoli ad avere un'immagine positiva, più la sua autostima crescerà e si rafforzerà.

Infine, ricordati che è fondamentale che tu e tuo marito abbiate un atteggiamento coerente e comune con la bambina.

Se tu motivi la bambina e lui, invece, le fa solo notare gli errori (o viceversa), create in lei solamente maggior confusione e, di conseguenza, avrà scarsa fiducia in se stessa.

Tu e tuo marito dovete dare "amore" incondizionato alla vostra bambina, indipendentemente dalle vostre aspettative.

Dovete amarla per quello che è, e non per quello che vorreste che fosse.

Un libro da leggere?

Mi verrebbe da suggerirti il mio ebook sul pensiero positivo per bambini (che trovi a fine post), ma onestamente, ti consiglio "PNL per i bambini" di Eric De La Parra Paz, il più bel libro che abbia mai letto su come comportarsi per far crescere la sicurezza e la fiducia nei bambini.

Un libro che ogni genitore con bambini sotto ai dieci/dodici anni, dovrebbe leggere almeno tre volte.

Un grande abbraccio e spero di esserti stato di qualche utilità.

Lasciami un commento al post, se ti va.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

Ps: Sono l'autore dell'ebook Pensiero Positivo per bambini, edito dalla Bruno Editore di Roma nel 2011. Leggilo, sono certo che lo troverai utile e pratico.


martedì 1 giugno 2010

Mai vergognarsi dei propri fallimenti

L'altro giorno ho ricevuto una bellissima email da Giulia, una mia ex allieva dell'Einaudi di Carrara di molti anni fa, quando mi divertivo ad insegnare ai ragazzi comunicazione nella Terza Area.

Una sorta di area professionalizzante, dove insegnano solitamente degli esperti.

Giulia mi faceva infiniti complimenti per le cose che scrivo e per essere una fonte di motivazione, per lei e per tutte le persone in difficoltà.

Poi mi chiedeva se mi fossi mai vergognato a parlare così liberamente dei mie problemi, dei miei fallimenti.

"Dato che la maggior parte delle persone sa solo criticare", queste le sue testuali parole.

A Giulia ho già risposto in privato, dicendole che NO, non mi sono mai vergognato a parlare dei miei fallimenti.

Anzi, approfitto dell'email di Giulia per ribadire a Lei, così come a tutte le amiche/amici del blog, che "non bisogna mai vergognarsi dei propri fallimenti".

I fallimenti, che io amo definire solo risultati diversi da quelli che ci aspettiamo, fanno parte del percorso di crescita di qualsiasi persona.

E' impossibile incontrare qualcuno che non abbia mai fallito nel corso della propria esistenza.

Cui sia sempre andata bene.

Esiste un solo tipo di persona che può affermare di non aver mai fallito: quella che non agisce, che rimanda continuamente le decisioni e resta con le mani in mano.

Tutte le altre, cara Giulia - io per primo - hanno fallito almeno una volta. Se non più di una.

In Italia, a differenza di quello che accade negli Stati Uniti, qualsiasi tipo di sconfitta o di fallimento è vissuta come un "qualcosa da nascondere, da tenere segreto".

Qualcosa di cui vergognarsi.

Ma perché mai, mi domando.

Perché mai dovrei vergognarmi di aver avuto problemi economici in passato?

Perchè mai dovrei vergognarmi di aver mollato situazioni professionali fantastiche solo per il mio orgoglio?

E perchè mai dovrei vergognarmi di non essere riuscito ad allenare "mentalmente" i giocatori del Pietrasanta in Eccellenza Toscana?

Tanto per fare qualche esempio dei miei fallimenti che, bada, sono una lista lunga.

L'unico vero motivo di vergogna è se da questi fallimenti, non avessi tratto alcuna lezione.

Invece, posso garantirti che proprio grazie a questi "fallimenti", come li chiama la maggior parte delle persone, ho capito dove sbagliavo e come migliorarmi.

E piano piano, sono riuscito sempre di più a costruirmi una mia nicchia di mercato, sino a diventare quello che sono.

Sino ad emergere come "Il coach delle Donne".

E se qualcuno pensa che non "sono ancora nessuno"...

...ha ragione, ho solo 49 anni e tutta una vita per migliorarmi.

Perchè ricorda: non si smette mai d'imparare.

Un abbraccio Giulia, e promettimi di non vergognarti mai dei tuoi fallimenti. Ma di farne sempre tesoro.

E tu, come sei messa/o a fallimenti nella tua vita?

Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
"Il Coach delle Donne"

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